Ma il tuo gin è compound, London dry, old tom, alpino o mediterraneo?

Ormai il gin sembra entrato in quasi tutte le case, eppure è ancora raro che i consumatori siano in grado di leggere una etichetta di gin e capire come è fatto.

D’altronde ci eravamo abituati, nei decenni passati, a bere le solite 4 marche commerciali senza chiederci cosa fossero e come fossero fatte. Oggi invece siamo invasi da gin artigianali di ogni tipo, con mille diciture che non sempre hanno senso anzi… che a volte rasentano l’illegalità!

Ecco quindi la mia breve guida su come districarti tra le etichette di gin che troverai sul mercato:

  • GIN e basta: in generale un gin è un distillato aromatizzato al ginepro. Se un’etichetta dice solo “gin” senza ulteriori dettagli, tipicamente vuol dire che ad un alcool è stato aggiunto un agente aromatizzante. Nella peggiore delle ipotesi è stato usato un aroma artificiale, nella migliore è stato messo del ginepro in macerazione, come per esempio il caso del mio “Spigolosità“.
  • GIN DISTILLATO: è una dicitura a norma di legge ma poco usata, in questo caso almeno uno degli elementi che compongono il gin è stata distillata. Potrebbe essere il caso di una macerato di erbe o bacche che viene poi aggiunto a un alcool distillato.
  • LONDON GIN: spessissimo usato nella forma LONDON DRY. In questo caso il gin contenuto nella bottiglia è stato distillato in un lotto unico, macerando e poi distillando ginepro e altre botaniche in un alambicco. Tipicamente nella produzione di un London gin moderno vengono anche inserite erbe e fiori nella colonna di evaporazione in modo da lasciarne i sentori. Questo gin è sempre trasparente ed è lo stile più elegante. Il Gin Monte Rosa ne è un esempio.
  • OLD TOM GIN: dicitura diffusa in Inghilterra, ma non regolamentata in UE. Un Old Tom contiene una minima quantità di zucchero aggiunto, tra il 2% e il 6%.
  • DRY GIN: dicitura non regolamentata, si riferisce al sapore secco del gin.
  • PLYMOUTH GIN: Prodotto esclusivamente a Plymouth, in Inghilterra, questo gin è meno secco.
  • NAVY STRENGHT: Con una gradazione alcolica superiore (solitamente intorno ai 57%), questo gin è robusto e intenso. Nasce dalla tradizione della Marina Britannica, dove gli spiriti ad alta gradazione erano preferiti perché meno soggetti a deterioramento.
  • MEDITERRANEAN o ALPINE GIN: sono diciture usate qui in Italia, ma non regolamentate dell’UE. Si riferiscono al sapore che può ricordare un territorio ma non implica per forza la provenienza del ginepro o delle altre botaniche.
  • COMPOUND GIN: questa dicitura si riferisce al più antico metodo di produzione, ovvero la macerazione in alcol. Non è una definizione regolamentata dall’UE, per cui un compound ricade nella prima categoria, di “Gin” e basta. A questa categoria appartiene il mio “Spigolosità“.

E tu li conoscevi tutti gli stili del gin? Quanto diversi stili si trovano nella tua collezione?

Ti potrebbe interessare anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *